GIUSEPPE VINCENT GIAMPINO

20 > 30 luglio 2020

La messa in opera di un habitat di attraversamento temporaneo (a opera di molteplici sguardi e corpi) al fine di mettere in crisi lo studio avvenuto al di fuori dello spazio di residenza.

È il momento d'emersione della scelta, in cui è possibile separare la teoria dalla pratica e lasciare a quest'ultima la possibilità di generare autonomamente sfumature di corporeità, visioni parziali d'insieme.

Semplicemente un luogo di lavoro e confronto.

Questa residenza nello specifico mi darà la possibilità di chiarire ed affinare alcuni elementi

del lavoro VIRTUAL2 e ristabilire una connessione corporea con Cristina.
 

 

Se la creazione di un tessuto coreografico ha lo scopo di creare spazio, non occuparlo, rendendo visibile la maglia che ne definisce l'intreccio allora è necessario smarginare i contorni della presenza per mostrare l'emergere di un processo transeunte.

 

 
 

cura

3 - pratica del piacere senza ritorno ( mani )
2 - incorporare alterità ( pelle e sguardo )
1 - lust for the void ( orecchie )

 
 


 

Giuseppe Vincent Giampino consegue il bachelor in coreografia presso S.N.D.O. School for New Dance Development – Amsterdam, avendo l'opportunità di confrontarsi e collaborare con coreografi e drammaturghi internazionali.

Maker e performer nel 2018 un suo lavoro, “Extended symmetry”, viene stato selezionato per la rassegna “Vetrina della giovane danza d'autore” del Festival Ammutinamenti di Ravenna.

Nel 2019 inizia la produzione di un nuovo progetto coreografico, “GrandPrix-VIRTUAL²”, sostenuto dall'azione ResiDance XL presentato alla NID Platform di Reggio Emilia nella sezione Open Studios, mentre un primo studio del suo lavoro "FF" è semifinalista al Premio Scenario.

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