JACOPO JENNA

30 giugno > 5 luglio 2020

 
Cosa vuol dire per te abitare uno spazio in un periodo di residenza?
 
Abitare uno spazio ci permette di alimentare i nostri desideri fornendoci un bene primario, ovvero il tempo per soffermarci sulle cose, depositarle e metterle fisicamente in discussione. L’habitat di una residenza mi pone in uno spazio difeso, quasi domestico, modellabile secondo i nostri bisogni e che si allontana dall’ossessione dell’attività consumistica contemporanea. 

 

Come definisci lo spazio del tuo lavoro e della tua ricerca? Cosa indagherai in questa occasione?
 
In questa ricerca lo spazio si diverge su due piani: quello bidimensionale dell’immagine video e quello tridimensionale del corpo in scena che danza e incarna una serie di filmati riportandoli al presente, ponendosi nell’immanenza dell’azione. Riguardo lo spazio rifletto sul concetto di prospettiva e come posso regolare questi due punti di vista che si sovrappongono, si frizionano, si nutrono l’uno dell’altro.  In questa occasione, in cui il progetto si trova in una forma avanzata, ricerco cosa lo sguardo dello spettatore può trattenere di questi due elementi contingenti, come l’uno possa spostare la percezione dell’altro e di come la loro addizione possa generare continuamente qualcosa di inaspettato, fuori dal frame. 
 

Tre parole per definire cura
 
dialogo -  apertura – nutrimento

 
 


 

Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker. La sua ricerca indaga la percezione della danza e la coreografia come una pratica estesa, generando vari contesti performativi in cui ricollocare il corpo in relazione al movimento. Si occupa di formazione e percorsi educativi per varie fasce di età elaborando nuove strategie di relazione con l’arte perfomativa. Ha presentato i suoi progetti presso festival, musei e istituzioni a livello internazionale, collaborando con compagnie stabili e partecipando a progetti di ricerca coreografica con altri artisti tra cui Jacopo Miliani, Caterina Barbieri, Roberto Fassone, Ramona Caia, Bassam Abou Diab. 

Le apparizioni di re – creatures nella Pelanda e negli spazi esterni del Mattatoio delineano, durante l’estate, un percorso in cui le creature animali, in diverse forme, sono protagoniste.

vai al programma

fino al 12 settembre al Padiglione 9b
Prinz Gholam. While Being Other
martedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle 11 alle 20
venerdì e sabato dalle ore 11 alle 22
Ingresso libero
 
fino al 22 agosto al Padiglione 9a
World Press Photo Exhibition
martedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle 11 alle 20
venerdì e sabato dalle ore 11 alle 22
Biglietto con prenotazione obbligatoria

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