MASTER ARTI PERFORMATIVE E SPAZI COMUNITARI


Lo spazio urbano è oggi costellato da enclaves che vivono ciclicamente storie di progetti e di abbandoni, spazi senza una visione comune e senza occasioni per produrla. Per altri versi, nello spazio urbano proliferano pratiche artistiche e sperimentazioni di forme di vita comunitaria che lo disegnano e lo abitano in modo informale. Le arti urbane, e in particolare le arti performative sono sempre più diffuse e costituiscono una delle forme preminenti della presenza attiva e significante dell'autorappresentazione urbana.
 

Il Master annuale di II livello “Arti Performative e Spazi Comunitari” si svolge nell’ex Mattatoio di Testaccio, un caso paradigmatico della condizione attuale di enclave. Un brano di città che si è trasformato da porto romano a luogo di feste e carnevali medievali, e nel ‘900 in zona industriale e quartiere popolare e operaio. Dalla sua dismissione nel 1975, nonostante i progetti delle amministrazioni che si sono succedute e nonostante sia divenuto sede di importanti istituzioni legate al progetto di Città delle Arti e crocevia di diverse culture, l’ex-Mattatoio continua a rimanere un recinto con molte barriere interne, privo di una visione comune e senza occasioni dove discuterne. Proprio grazie alla compresenza del Dipartimento di Architettura di Roma TRE e degli spazi teatrali della Pelanda, di pertinenza dell’Azienda Speciale Palaexpo, il Master sembra poter rappresentare il luogo ideale di una sperimentazione comunitaria e di un modello alternativo capace di riconoscere e rigenerare spazi di condivisione comunitaria, attivando relazioni e progetti anche con gli enti e i soggetti pubblici e privati che convivono negli altri spazi del Mattatoio: Accademia di Belle Arti, Ararat, Città dell’Altra Economia, Centro Anziani, Villaggio Globale, Casa della Pace ecc.
 

Il Master si propone di collegare, potenziare e attivare un modello formativo in cui prassi laboratoriale, approfondimenti teorici, realizzazione di performance, nonché sperimentazioni sull’uso dei diversi spazi configurino delle vere e proprie ipotesi di forme-di-vita in comune basate sulla circolazione delle idee, sulla condivisione delle risorse e sullo scambio.
 

Si lavorerà, in un’ottica fortemente trans-disciplinare, attraverso un ampio ventaglio di laboratori di Teatro, Musica, Danza, Architettura, Arti Visive, che saranno accompagnati da momenti seminariali in cui le pratiche performative saranno oggetto di riflessione e di contaminazioni. Sono previsti momenti di scambio con artisti nazionali e internazionali, in qualche caso in visita alle strutture di PalaExpo o impegnati in produzioni all’interno dei festival che collaborano al progetto, con gli artisti in residenza presso le accademie straniere a Roma, e con laboratori artistici interculturali.
È prevista la collaborazione con altri due Master del Dipartimento Filcospe di Roma3 – “Studi del Territorio / Environmental Humanities” e “Studi e Politiche di Genere”. 

 
 

A chi si rivolge

Il Master è pensato allo scopo di offrire un percorso di alta formazione a tutti quegli artisti, operatori, studiosi, curatori e organizzatori che intendono esplorare i linguaggi delle arti performative in un’ottica transdisciplinare che possa contribuire non soltanto a un superamento delle specificità tecniche, ma soprattutto a forme di produzione e di riflessione critica nelle quali i diversi linguaggi – musica, danza, teatro e arti visive - possano portare contributi plurali in grado di arricchirsi reciprocamente.

Specificità dell’offerta formativa del Master è l’impegno a integrare i diversi saperi e la pluralità di competenze necessarie quando si affrontano i temi della creazione artistica, dell’abitare e dell’agire in relazione con gli altri nella produzione di spazi comunitari.

Il Master è rivolto a:

  • artisti, performers, musicisti, danzatori
  • scrittori, registi, attori, sceneggiatori
  • studenti, ricercatori e docenti di discipline artistiche
  • architetti, paesaggisti, urbanisti, designers
  • agenti di rigenerazione urbana e trasformazione sociale
  • filosofi, antropologi, sociologi nell’ambito degli studi urbani
  • sperimentatori di linguaggi tra arti e architettura
  • operatori dell’ambito della produzione culturale
  • autori, curatori e organizzatori di eventi performativi
  • responsabili di laboratori interculturali
  • animatori sociali in contesti comunitari

 
 

Obiettivi formativi

Il Master, primo in Italia nel suo genere, intende offrire agli studenti una preparazione che li metta in grado di partecipare attivamente e criticamente alle ricerche internazionali più avanzate che, in modo sempre più evidente, si orientano verso forme di ibridazione tra linguaggi performativi, per la creazione di territori intermedi e realizzazioni nelle quali l’idea progettuale fa uso in modo spregiudicato e sperimentale di linguaggi e tecniche diverse.

Si intende formare un operatore – performer, artista, curatore, organizzatore – capace di contaminare saperi diversi, di trasformare lo spazio abitandolo con la presenza del proprio corpo in azione e in relazione all’Altro, di rappresentare lo spazio attraverso il proprio agire, di costruire comunità e di partecipare e attivare processi di trasformazione sociale. Una figura a cavallo tra le arti, in grado di giocare poeticamente con gli spazi, con i corpi, con le immagini, con i suoni. Una figura colta e consapevole nell’uso dei linguaggi, desiderosa di esplorare, ascoltare, trasformare i luoghi, pronta a costruire relazioni con chi li abita e li conosce.

Uno degli obiettivi del master è di introdurre le arti performative nel bagaglio culturale degli architetti: la performance come strumento utile all’architettura al pari del disegno tecnico, della creazione di immagini, del video, della fotografia, della costruzione di modelli e maquette tridimensionali. Impiegare il corpo ed il movimento nella progettazione architettonica e urbana come mezzo capace di attivare la trasformazione, di produrre spazi.

Al termine del percorso di studi il partecipante avrà acquisito la capacità di lavorare in un gruppo in cui le diverse tecniche e i diversi linguaggi sono messi in comune, per la realizzazione di progetti artistici interdisciplinari. Inoltre i partecipanti avranno acquisito la capacità di organizzare eventi relativi alla presentazione dei progetti elaborati e di mettere alla prova tali competenze organizzative integrando le varie attività che si svolgono nel luogo in cui il Master avrà sede, del Mattatoio di Roma.

 
I partecipanti, al termine del percorso formativo offerto dal Master, saranno in grado di rilanciare il loro ruolo all’interno dei rispettivi campi di appartenenza con una visione più ampia, in grado di integrare contributi provenienti dalle altre discipline che incontreranno durante il corso. 

Ciò li renderà in grado di: 

  • affrontare con nuove idee, nuovi metodi e nuovi strumenti l’attività performativa (per quanto riguarda le attività attinenti allo spettacolo); 
  • proporre percorsi formativi e progettuali con strumenti e teorie più ampie e complesse (per quanto riguarda l’attività di insegnamento e di progettazione); 
  • promuovere e organizzare con una visione più differenziata ed inclusiva, attività culturali (per quel che riguarda il versante curatoriale e organizzativo); 
  • promuovere azioni di rigenerazione urbana utilizzando linguaggi artistici capaci di attivare spazi comunitari.