RICCARDO FAZI E MATTEO NUCCI

9 > 14 febbraio 2021

Riccardo Fazi
 

Cosa vuol dire per te abitare uno spazio in un periodo di residenza?

 

Durante una residenza si può abitare uno spazio in molti modi. A volte è sufficiente il piccolo spazio di una scrivania, a volte la più alta delle torri sceniche sembra non bastare. Dipende dal momento in cui la residenza si colloca, dalle persone con le quali si condivide lo spazio-tempo della ricerca. In genere, si abita uno spazio di ricerca così come si abita il mondo, le regole per me sono le stesse; le stesse ma distanti e speculari, come viste attraverso uno specchio.

 

Come definisci lo spazio del tuo lavoro e della tua ricerca? Cosa indagherai in questa occasione?

 

Lo spazio del mio lavoro e della mia ricerca si nutre del dialogo con lo spazio dell'altro. 

In questa occasione in particolare, l'altro è quasi tutto. 

 

Tre parole per definire cura

 

La cura è un gesto, mi vengono tre verbi: ascoltare, amare, nutrire

 
 
 

Matteo Nucci
 

Cosa vuol dire per te abitare uno spazio in un periodo di residenza?

 

Lo spazio è infinito e informe, come il tempo. Risiedere significa formare uno spazio. Il periodo è il tempo che noi formiamo assieme allo spazio, prima che entrambi scompaiano.

 

Come definisci lo spazio del tuo lavoro e della tua ricerca? Cosa indagherai in questa occasione?

 

Il mio lavoro è solitario e forma spazio e tempo nei luoghi in cui mi sveglio e inizio a scrivere. La mia ricerca è solitaria e forma spazio e tempo nei luoghi in cui al pomeriggio mi metto in viaggio.

Indagherò come dar forma allo spazio e al tempo assieme a un artista che usa linguaggi diversi dai miei.

 

Tre parole per definire cura

 

Indagine. Ascolto. Protezione.

 
 

 


 

Riccardo Fazi è drammaturgo e sound designer. È autore di spettacoli teatrali, performance, opere radiofoniche e altri formati inediti di esplorazione del suono in relazione al racconto.
Nel 2006 fonda assieme a Claudia Sorace la compagnia Muta Imago: da allora realizza la drammaturgia e il suono per tutti i lavori della compagnia che vengono replicati in Italia, Europa e Medio Oriente. Insegna drammaturgia del suono alla Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma.
 
Matteo Nucci, scrittore romano (1970), ha pubblicato tre romanzi con Ponte alle Grazie: Sono comuni le cose degli amici (2009, finalista al Premio Strega), Il toro non sbaglia mai (2011), E' giusto obbedire alla notte (2017, finalista al Premio Strega). Con Einaudi ha pubblicato oltre alla traduzione del Simposio di Platone (2009), due saggi narrativi sugli eroi omerici: Le lacrime degli eroi (2013) e Achille e Odisseo. La ferocia e l'inganno (2020). Un altro saggio narrativo, L'abisso di Eros, è uscito con Ponte alle Grazie nel 2018. I racconti sono apparsi in numerose riviste letterarie e antologie. Reportage di viaggio e articoli escono regolarmente sul Venerdì di Repubblica e L'Espresso e sono ripubblicati online da minima et moralia. Cura un sito di cultura taurina: www.uominietori.it.

In corso: Luigi Presicce | Le Storie della Vera Croce 
Dal 28 maggio: World Press Photo Exhibition
Dal martedì alla domenica dalle ore 11 alle 20.
Si avvisano i visitatori che, da decreto governativo, gli ingressi alle mostre del fine settimana (sabato e domenica) devono essere prenotati il giorno prima della visita.
Orari e prenotazioni

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