STEFAN KAEGI AL MATTATOIO

 
Lecture

domenica 23 febbraio, ore 18:00

 
Open lab + talk con Daniel Blanga Gubbay

venerdì 28 febbraio, ore 19:00



Realtà, artificiale, virtuale, presenza, distanza, multitasking, delocalizzazione, globale. Corpo
. Parole diverse e lontane tra loro, eppure tutte accomunate dal descrivere alcuni processi generali e inarrestabili che caratterizzano la nostra contemporaneità, tanto nel mondo delle arti che in quello dell’economia, della politica e delle relazioni personali.

 

Ma qual è il negativo di tutto questo? Quali sono le sfumature, concrete e del pensiero, che questa sorta di Zeitgeist ci induce sottilmente ad accettare? Possiamo ancora permetterci di non guardare sotto la pelle di questo meccanismo in cui tutti siamo presi, senza prendere coscienza di quanti CO2 produce l’invio della mia mail o come vive chi risponde dal quel call center dall’altra parte del mondo? L’artista svizzero Stefan Kaegi del collettivo Rimini Protokoll – nel 2018 premiato con il Premio Ubu per il miglior spettacolo straniero in Italia per Nachlass – nel suo lavoro cerca di rendere presenti questi concetti, guardando e raccontando la realtà attraverso l’uso di dispositivi e device, analizzando le mille implicazioni artistiche e politiche del rapporto tra presenza, assenza e rappresentazione

 

Dal 21 al 28 febbraio, Stefan Kaegi è ospite al Mattatoio per il Master annuale di II livello Arti Performative e Spazi Comunitari (PACS), come docente di un laboratorio di formazione rivolto ai partecipanti al master e proponendo durante la sua permanenza a Roma alcuni momenti di approfondimento e condivisione aperti al pubblico.

Il Mattatoio si trova a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4. Scopri come raggiungerci.

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