Teresa Macrì | Seminario | La performance tra ortodossia e discontinuità

7 e 8 marzo 2021
SEMINARIO
La performance tra ortodossia e discontinuità

 

La performance è un atto estetico di autorappresentazione e di autoanalisi che attraverso la metafora del corpo intesse un legame tra l’io e il mondo, rappresentando i processi di cambiamento storico - sociale che condizionano una soggettività in costruzione. Il corso, suddiviso in due giornate seminariali di 4 ore ciascuno (accompagnati dal supporto di immagini e video) si soffermerà sulla fenomenologia dell’atto performativo attraverso lo studio della sua genealogia e sulle varie metodologie attuate nel corso dei decenni all’interno del sistema dell’arte.  Il seminario sarà strutturato in due parti: la prima giornata sarà dedicata ad analizzare la performance ortodossa attraverso le esecuzioni di alcuni artisti emblematici come Marina Abramović e Ulay, Vito Acconci, Gina Pane, Chris Burden ed altri. La seconda giornata proseguirà riflettendo sulla discontinuità performativa attraverso le ricerche di Adrian Piper, Matthew Barney, Francis Alÿs, Tino Seghal, Nico Vascellari  ed altri.

 

Teresa Macrì è critica d’arte, scrittrice, curatrice indipendente e si occupa di cultura visuale. Nata a Catanzaro, vive e lavora a Roma. Tra i suoi ultimi libri pubblicati: Enciclopedia dell’arte contemporanea, Treccani (2021), Dimitris Papaioannou, Trans/Form, per SilvanaEditoriale (2021), Slittamenti della Performance (2020), Pensiero discordante (2018), Fallimento (2017) per Postmedia Books. È docente di Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Scrive sul quotidiano Il Manifesto.