XING (Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti) | Seminario | Live Arts

23 e 24 febbraio 2022
SEMINARIO
Live Arts

 

Le live arts che con diverse sfumature per collocazioni temporali, geografiche, di contesto, sono state etichettate anche time-based arts, arts vivents, performing arts, performance art, mostrano l'ampiezza delle pratiche e dei linguaggi del contemporaneo che si manifestano in una temporalità e nello spazio in presenza. Attraversano e accomunano corpi, movimenti, suoni e visioni, in un'esperienza che non si conclude e isola in un oggetto estetico, ma che diviene sapere situato.

L'affrancamento disciplinare dai linguaggi porta in direzione di una vivibilità diretta dell'operare: questo vale dentro o fuori dal frame istituzionale. Ovunque si realizza una dimensione situata dell'esperienza. Sotto l'influenza della fisicità della liveness, anche le arti visive diventano un campo “da praticare”, piuttosto che il luogo di una percezione emotiva statica, deposito/dispositivo dell’esito selettivo e produttivo dei gate keepers. E viceversa le performing arts mutuano dal museo l'idea di flusso e di sincronicità: lo stage non scompare ma esplode e si espande per assorbire la platea e tutto l’apparato tecnico.

Le live arts non esistono indipendentemente dall'esperienza umana, dal corpo e le sue relazioni. È per questo che hanno convogliato spinte diverse verso l’identificazione di un dispositivo non esistente e non ancora istituito, che fosse in grado di condensare le diverse modalità dei tempi dell’esperienza, tra collettivizzazione e soggettività, tra simultaneità e successione.

Zone grigie, landscapes, skyscapes e green space sono diventati gli orizzonti ultimi dell'esperienza epidemica. Ci chiediamo se camminare, spostarsi, siano l’arte che ci serve oggi. E se la creazione di percorsi, l'apertura di finestre mentali, oltre che fisiche, non rappresentino le forme necessarie per proseguire in un percorso di inclusività che ci coinvolga e responsabilizzi.

 

Silvia Fanti e Daniele Gasparinetti sono i direttori artistici di Xing. Entrambi hanno co-fondato e co-diretto raggruppamenti indipendenti impegnati nella ricerca transdisciplinare, tra cui Link Project (1994>2000) e Xing (2000>). Xing è un'istituzione indipendente no profit, che si muove in un campo di competenze molteplici: dalla cultura visuale alle arti performative, dal suono alle nuove forme della comunicazione, impiegando diversi dispositivi linguistici, sociali, economici. Dal 2000 ad oggi Xing ha prodotto o sostenuto a livello nazionale e internazionale oltre 1000 artisti, coinvolgendo partners pubblici e privati, inventando formati anomali e piattaforme esecutive spesso inedite, connesse alle time based arts. Tra i progetti che hanno marcato specifici cicli di indagine pluriennale: Netmage International Live Media Festival (2000>2011), F.I.S.Co. Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo (2000>2011), Live Arts Week (2012>2021). Nel 2020 aprono una nuova costola progettuale, un’etichetta discografica dedicata a personalità attive nel variegato mondo della performatività: Xong collection. Dal 2003 curano inoltre un programma continuativo di ricerca nei propri spazi di Raum. Attualmente hanno avviato una riflessione sulle prospettive post-pandemiche delle live arts, scavando una serie di holes, momenti di ridefinizione temporanea dello spazio pubblico.
www.xing.it  www.liveartsweek.it