BIG ART GROUP

14 - 19 giugno 2022

Prender-si cura | 2022
La Pelanda
Prender-si cura | 2022
La Pelanda

Cos'è per voi il tempo della ricerca e della sperimentazione?

 

La ricerca, la sperimentazione, il momento delle prove e la performance sono, per noi, uno spazio-tempo poroso: una prova è una performance, è un tempo di ricerca, è un fallimento che alimenta una domanda che si rinnova costantemente. Durante le nostre prove, di norma, usiamo tutta la tecnologia e i media che saranno impiegati durante la performance, non ci sono elementi separati che aggiungiamo “dopo”. Navigare tra i media e lo spazio sonoro e performativo è una complessa coreografia tra performer e tecnici (i performer sono la tecnologia e la tecnologia ha essa stessa una valenza performativa). La pratica performativa da alla compagnia uno spazio per le idee che è costantemente generativo.

 

In che modo la tua pratica è influenzata dallo spazio di una residenza artistica?

 

Ci posizioniamo e occupiamo lo spazio in risposta alla costruzione architettonica del luogo in cui ci troviamo. Testimoniamo la nostra presenza attraverso una continua documentazione fotografica e video degli spazi che visitiamo, queste immagini possono apparire in performance in fieri o lavori futuri. Ci relazioniamo con le comunità all’interno dei luoghi: la compagnia instaura rapporti di amicizia e tesse relazioni nei luoghi che la ospitano, rinnova connessioni amicali e famigliari nei luoghi che visita e, a volte, invita partecipanti del pubblico a unirsi alla pratica artistica. “Big Art Group” è una stanza fatta di porte: molti ingressi e molte uscite attraverso cui tutti possono passare facilmente e senza attrito sulle soglie e sui confini.

 

Come dialogano cura e ricerca artistica?

 

Siamo interessati all’arte del presente e alla costruzione di performance contemporanee. Vogliamo indagare le forme, i testi, le immagini e i pensieri di adesso. Anche se il nostro lavoro ha (felicemente) persistito negli anni, la nostra prima preoccupazione è il qui e ora e come noi (in quanto cittadini, in quanto artisti) navighiamo il momento presente. Nell’attuale clima sociale e politico degli Stati Uniti si è delineato un contesto che appare minaccioso, se non addirittura pericoloso, per cittadini e cittadine che sono donne, persone trans, queer, BIPOC, o escluse in qualunque modo. Mentre cerchiamo di trovare soluzioni per vivere questi momenti, dialoghiamo, condividiamo e collaboriamo con altri artisti e artiste. Cerchiamo di restituire e trasmettere le genealogie artistiche che ci nutrono: siamo alimentati dalla costante evoluzione e trasformazione di pensatori e artisti contemporanei.

 

Attualmente stiamo lavorando a un libro sulla storia delle performance della compagnia che comprende una sezione sulle tecniche e le pratiche performative che abbiamo concepito e indagato con “Real Time Film.” 

 

Big Art Group è una compagnia di base a New York fondata nel 1999 da Caden Manson e Jemma Nelson. La compagnia usa il linguaggio dei media e mescola le diverse derive della performance in modalità uniche costruendo lavori innovativi e stimolanti. Fin dalla sua nascita ha fatto tournée a livello nazionale e internazionale e ha prodotto opere acclamate dalla critica tra cui CLEARCUT, catastrophe (1999)The Balladeer (2000)Shelf Life (2001)Flicker (2002)House of No More (2004)Dead Set (2006-Serial Project)The People (2007-Serial Project)The Sleep (2007)The Imitation (2008), SOS (2008), Cityrama (2010-Serial Project), Broke House (2012).
 

Caden Manson è un performer maker, curatore (Contemporary Performance and Special Effects Festival) e insegnante. Attraverso la compagnia Big Art Group porta avanti un lavoro performativo che crea strutture narrative e incorporazioni queer e radicali per la costruzione di uno spazio critico transitivo e generativo per i partecipanti e il pubblico. Il lavoro della compagnia è denso, veloce, multistrato e attraversa diversi generi e forme, usando spesso interferenze, slittamenti e strategie di interruzione. Il lavoro di Manson è stato presentato in 14 paesi e più di 50 città in Europa, Asia e America del Nord ed è stato coprodotto da istituzioni quali: Vienna Festival, il Festival d’Automne, Hebbel Am Ufer, La Vie de Festival, PS122, and Wexner Center for The Arts. Caden ha ottenuto borse di studio presso la Foundation For Contemporary Art, Pew e MacDowell.

Le scritture prodotte insieme a Jemma Nelson si trovano in pubblicazioni quali PAJ, Theater Magazine, Theater der Zeit, and Theater Journal. Manson è direttore di The Theatre Program at Sarah Lawrence College, BA, MFA.
 

www.bigartgroup.com

www.cadenmanson.com

www.contemporaryperformance.com

parte di

dal 1 dicembre 2021
residenze a porte chiuse
 
Prender-si cura è il nome del programma di residenze di ricerca e produzione artistica, ideato e curato da Ilaria Mancia, che si svolge negli spazi de La Pelanda del Mattatoio. Un gruppo di artiste e artisti sono invitati a sviluppare la propria ricerca, spaziando dalla danza alla performance teatrale, dall’arte visiva, alla musica e al video.
Padiglione 9B, Performer: Prinz Gholam
13 luglio, ore 12-13
SOLO SU INVITO
13 luglio, ore 12-13
13 luglio, ore 12-13