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STEFAN KAEGI | OPEN LAB + TALK CON DANIEL BLANGA GUBBAY

28 febbraio 2020

Local World - Apertura del laboratorio condotto da Stefan Kaegi + talk con Daniel Blanga Gubbay (co-direttore festival Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles)

 
venerdì 28 febbraio, ore 19:00

Ingresso libero
 
Open lab e talk in inglese

Il laboratorio Teatro documentario e spazio urbano che Stefan Kaegi tiene con gli studenti del Master PACS, consiste nell'analisi di come un lavoro performativo si possa adattare agli spazi urbani e possa usare dispositivi già presenti nella ordinarietà dell'esistenza (telefonini, tablet ecc.) e in tal modo trasformare l’esperienza vissuta e la conoscenza di alcune parti della città.
 
A conclusione del laboratorio, gli studenti presentano al pubblico Local World, una dimostrazione aperta del lavoro svolto insieme. A seguire, Stefan Kaegi dialoga con Daniel Blanga Gubbay, curatore, ricercatore e co-direttore festival Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, che nei giorni successivi tiene un seminario all'interno del master.

 

Local World
Immagina una piéce che è una conferenza a cui nessuno arriva in aereo. Una performance in cui gli scienziati invitati non appaiono fisicamente, ma ognuno è rappresentato da una persona del luogo. All'inizio dello spettacolo, fanno ingresso sul palcoscenico all’interno del classico allestimento da conferenza, aprono il copione e lo spettacolo inizia. Local Wold è l’invenzione di una performance sulle soluzioni tecniche e sulla cooperazione in una crisi globale. Ma che avviene a livello locale, in nome del mondo intero. E succede offline, con le tecniche del teatro. Nessun viaggio che consumi CO2, ma anche nessuna videoconferenza malfunzionante: la tele-presenza non deve essere qualcosa di digitale, non implica necessariamente una latenza dentro uno schermo ghiacciato. La telepresenza può innescare un processo politico e sociale in cui le regole della rappresentazione cambiano. Non dover essere ovunque diventa un gioco teatrale che può essere eseguito ogni sera da un nuovo cast di avatar locali. Al centro di questo gioco ci sono persone che fanno portatrici di idee. Il loro "io" può essere paragonabile all'io di un traduttore simultaneo. Solo che non traducono da una lingua all'altra, ma da un corpo all'altro.

Stefan Kaegi produce spettacoli di teatro documentario, programmi radiofonici e opere in ambiente urbano, in una varietà diversificata di collaborazioni. Utilizzando ricerche, audizioni pubbliche e processi concettuali, dà voce a "esperti" che non sono attori formati ma hanno qualcosa da dire. Insieme a Helgard Haug e Daniel Wetzel, sotto il nome “Rimini Protokoll”, co-realizza opere di teatro documentario e installazioni.

 

Rimini Protokoll è un collettivo di autori e registi tra i più importanti degli anni 2000. Le loro opere si collocano nel regno del teatro, del suono e della radio, del cinema e dell'installazione, in un continuo sviluppo degli strumenti espressivi per trovare prospettive insolite sulla realtà ordinaria. Il gruppo teatrale tedesco porta avanti un nuovo e rivoluzionario concetto di teatro documentario. La ricerca del gruppo si concentra sull’indagine degli spazi urbani, e sugli spostamenti fisici all’interno di essi, dando vita a dispositivi itineranti che integrano la funzione dello spettatore nella realizzazione di un’azione scenica o di un percorso di azioni.

Le loro recenti creazioni includono il multi-player-video-piece "Situation Rooms", “100% São Paulo” con 100 cittadini locali sul palco e la "World Climate Conference" - una simulazione della conferenza delle Nazioni Unite per 650 spettatori nella Schauspielhaus di Amburgo. 

 


 

 
Lecture

domenica 23 febbraio, ore 18:00

 
Open Lab + talk con Daniel Blanga Gubbay

venerdì 28 febbraio, ore 19:00

Il Mattatoio si trova a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4. Scopri come raggiungerci.

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