LATIFA LAABISSI & MARCELO EVELIN | LA NUIT TOMBE QUAND ELLE VEUT

8 luglio 2022, ore 21.30

re-creatures estate 2022
La Pelanda
re-creatures estate 2022
La Pelanda

Performance, 1h30’ 

Pelanda 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti 

 
 

Questo lavoro è concepito come un’immersione profonda nell’idea di tempo. Più che un mero concetto, La nuit tombe quand elle veut è un’avventura in cui saremo figure fiammeggianti che affrontano il mondo, condividendo riti e danze. Tra azioni fondative e la creazione di un’utopia, in questo raduno, diventeremo tutti creature fiammeggianti che guardano e aspettano.  

Il desiderio di trovarci insieme in questo lavoro fa emergere l’esperienza del corpo come medium, in contatto con la realtà di questo mondo. Infuriati, sono i corpi che vedono, ricevono, immagazzinano, impilano, compilano, cannibalizzano, archiviano, seppelliscono, etc. Vedendo attraverso un occhio cieco, re-immaginano cosmogonie e fanno emergere riconfigurazioni utopiche e insolenti, a metà tra la rabbia e l'incanto. Si lasciano abitare da spiriti in visita, da corpi che presi in prestito, da corpi che influenzano determinate immagini, che danzano, come archivi fuggitivi, ecc. Immaginiamo di lasciare che queste immagini avvelenino la loro narrativa, come i dannati per l'eternità, come quelli che giocano con il fuoco di una chimera, quelli che convocano 

riti per confermare la propria esistenza. 

(Marcelo Evelin e Latifa Laâbissi) 

 

 

Marcelo Evelin e Latifa Laâbissi creano una collaborazione modellata dall’immaginario e dall’esperienza sonora: una veglia allucinatoria, alla presenza di due creature infuocate che conducono le immagini, le voci e gli stati che attraversano. 

Tradizionalmente, una veglia è un momento di raduno per oltrepassare la soglia simbolica che separa il giorno dalla notte.  Per questa collaborazione che attraversa due culture, la coreografa francese Latifa Laâbissi e il coreografo brasiliano Marcelo Evelin hanno scelto di porre le basi per una veglia incarnata: incorporata da voci, canzoni, abitata da figure infuocate e fantasmi fastidiosi. Con La Nuit tombe quand elle veut, offrono al pubblico la possibilità di seguirli in un’immersione percettiva, attraversando un’esperienza interiore guidata da due figure che, come dei guardiani, hanno uno sguardo che è sia vigile che sacerdotale.  Accompagnati dal musicista Tomas Monteiro, il cui theremin diventa l’amplificatore dei loro stati immaginari, le presenze dei due coreografi mutano, divenendo “corpi che vedono, ricevono, immagazzinano, impilano, compilano, cannibalizzano, archiviano, seppelliscono”.  Moltiplicati dallo spazio incandescente creato da Nadia Lauro, dalla luce che emanano, dai linguaggi che producono, quei due corpi, sommersi dalle immagini, si fondono in una sostanza tumultuosa e malleabile, in una costante metamorfosi. 

(Gilles Amalvi) 

 

Latifa Laâbissi 

Mescolando generi e ridefinendo i formati, le creazioni di Latifa Laâbissi portano in scena molti elementi che non appartengono strettamente al campo performativo includendo diverse figure e voci.  La messa in scena di queste voci e il volto come veicolo di stati minoritari si lega alle parti danzate del lavoro Self portrait camouflage (2006) e Loredreamsong (2010). Proseguendo il suo studio sugli archivi ha creato Écran somnambule and La part du rite (2012) che si basano sulla danza tedesca a partire dagli anni 20. Pourvu qu’on ait l’ivresse (2016) firmato insieme alla scenografa Nadia Lauro, crea visioni, paesaggi e immagini combinando eccesso, mostruosità, la bellezza, il caso, la comicità e la paura. Dal 2011 è direttrice artistica di Extension Sauvage, un programma artistico e pedagogico e un festival in Bretagna. Nel 2016 una monografia sul suo lavoro è stata pubblicata da Editions Les Laboratoires d’Aubervilliers e Les presses du réel. Nel 2018 ha ideato, insieme a Antonia Baehr la performance Consul et Meshie. Nel 2019 ha partecipato al video Moving Backwards di Pauline Boudry e Renate Lorenz, presentato al Padiglione svizzero della 58 Biennale di Venezia. Nello stesso anno il suo lavoro White Dog è stato presentato in vari festival europei (Marsiglia, Tanz im August - Berlino, Automne à Paris, festival TNB Rennes) prima di una tournée francese e internazionale. Nel 2021 Ghost Party (part I), una performance realizzata con la videomaker Manon de Boer, che formerà un dittico con Ghost Party (part II). Entrambe le parti saranno presentate al FRAC Bretagne. Nel 2022, ha creato Fugitive Archives un lavoro corale per il CCN Ballet de Lorraine. 

 

Marcelo Evelin 

Marcelo Evelin è nato a Teresina, Brasile. è un coreografo, ricercatore e performer che vive e lavora tra Amsterdam (Olanda) e Teresina (Brasile). Dal 1986 lavora in Europa con la danza e collabora con artisti di diverse discipline e background in progetti che comprendono il teatro fisico, musica, video, installazioni e performance site-specific. Evelin è un artista indipendente, ha creato nel 1995 la Platform Demolition Incorporada e insegna alla Mime School di Amsterdam, in cui guida gli studenti nei loro processi creativi. Coordina laboratori e progetti collettivi in Europa, America, Africa, Giappone, Sud America e Brasile, dove è tornato nel 2006 e dove lavora come curatore e dove fonda il Núcleo do Dirceu, a Teresina, nel Piaui; un collettivo di artisti e una piattaforma per la ricerca indipendente e lo sviluppo delle arti performative contemporanee, che ha coordinato fino al 2013. ha creato The Who of Things per Carte Blanche, la compagnia di danza contemporanea norvegese; e All the Women in the World for Dancebox, a Kobe, Giappone. Le sue performance De repente fica tudo preto de gente (2012), Batucada (2014) e A Invenção da Maldade (2019) sono state presentate in festival in Brasile e in tutto il mondo. Attualmente, insegna al CND di Parigi, all’HAK di Amsterdam e EXERCE a Montpellier e coordina il centro di residenze Center Campo Arte Contemporanea in Teresina, Piaui, Brasile. Nel 2019 riceve la laurea Honoris Causa dall’Università del Piaui, Brasile. 

 

Nadia Lauro 

Artista visiva e scenografa, Nadia Lauro ha sviluppato il suo lavoro in diversi contesti (spazi scenici, architetture del paesaggio, musei). Ha ideato scenografie, ambienti, installazioni visive con un forte potere drammaturgico, generando - così - nuove modalità di vedere ed essere insieme. Ha collaborato con coreografi e performer internazionali quali: Vera Mantero, Benoît Lachambre, Emmanuelle Huynh, Fanny de Chaillé, Alain Buffard, Antonija Livingstone, Latifa Laabissi, Jonathan Capdevielle, Laeticia Dosh e con Jennifer Lacey con cui ha firmato numerosi progetti. Les Presses du Réel ha pubblicato Jennifer Lacey & Nadia Lauro - dispositifs chorégraphiques di Alexandra Baudelot. Ha ricevuto il New York Dance and Performance Award (The Bessie) per la sua installazione visiva in $Shot (Lacey/Lauro/Parkins/Cornell). Nel 1998 fonda Squash Cake Bureau con l’architetto Laurence Cremel per sviluppare progetti di design del paesaggio e di arredo urbano. Ha inoltre lavorato per il mondo della musica (Cocorosie, Gaspard Yurkévitch, Dani Siciliano). Ha progettato ambienti museali, teatrali e in gallerie d’arte in Europa, Giappone e Corea. Per la 4th edizione del New Festival al Centre Pompidou, ha presentato La Clairière (Fanny de Chaillé/Nadia Lauro), un ambiente visuale immersivo progettato per l’ascolto di “Khhhhhhh”, lingue immaginarie e inventate. Dal 2014 Nadia Lauro è artista associata al Extension Sauvage Festival (Latifa Laabissi / Figure Project). 

 
LA NUIT TOMBE QUAND ELLE VEUT 

ideazione: Latifa Laâbissi e Marcelo Evelin 
performance: Latifa Laâbissi, Marcelo Evelin e Tomas Monteiro  

composizione musicale: Tomas Monteiro 
scene - Costumi: Nadia Lauro 
figure: Nadia Lauro et Latifa Laâbissi 
luci: Chloé Bouju 

tecnico del suono: Clément Crubilé 
occhio interno: Isabelle Launay 

produzione: Figure Project 
coproduzione: Festival de la Cité, Lausanne (CH) / Le QuartzScène nationale de Brest / ICI-CCN de Montpellier / CNDC d’Angers / TNB - Centre Européen Théâtral et Chorégraphique, Rennes / La Passerelle, Scène nationale de Saint-Brieuc / Centre national de la danse, Pantin / Festival d’Automne à Paris  

parte di

23 giugno - 7 agosto 2022
Torna per l’estate del Mattatoio, a giugno, luglio e agosto 2022, re-creatures, nella stagione in cui è nato, abitando gli spazi di Pelanda e espandendosi verso l’esterno. 

Programma

27 giugno 2022

Performance, 45’

Teatro 2, Pelanda
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Durante la performance è previsto l'utilizzo di luci stroboscopiche

29 giugno 2022

Performance, 30’

Spazio esterno, Pelanda

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

29 giugno 2022

Concerto, 50’ 

Foyer 2, Pelanda 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti 

Padiglione 9B, Performer: Prinz Gholam
13 luglio, ore 12-13
SOLO SU INVITO
13 luglio, ore 12-13
13 luglio, ore 12-13