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Il giudizio di Woyzeck
Da Woyzeck di Georg Büchner
Allieva regista Gloria Madaio
Con Lorenzo Ciambrelli
e con gli allievi del II anno
del corso di Recitazione
del Diploma Accademico di I livello:
Maria Stella Adario
Carlo D'Orazio
Dario Latini
Costantino Ricci
Veronica Ricci
Francesco Ismaele Risita
Pietro Sparvoli
Adattamento Gloria Madaio
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Molti sono i chiamati, pochi gli eletti
Da Heiner Müller e Georg Büchner
Allieva regista Samantha Scrivere
Con Zoe Zolferino
e con gli allievi del II anno
del corso di Recitazione
del Diploma Accademico di I livello:
Marco Bezziccheri
Luca Cesa-Bianchi
Claudia Conte
Giorgia De Simone
Giada Maria Goglia
Lorenzo Marra
Emma Pernarella
Simone Romano Testarmata
Adattamento Samantha Scrivere
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Supervisione artistica Giorgio Barberio Corsetti
Scene e costumi Francesco Esposito
Luci Marco Guarrera
Cura del movimento Francesco Manetti
Assistente Luigi Siracusa
Direttore di scena Alessio Pascale
Sarta di scena Valeria Forconi
Si ringrazia Francesco Fiorentino
“Ogni uomo è un abisso, che vertigine a guardarci dentro!” Dice Woyzeck...
Büchner e Müller vivono due momenti storici lontani e prossimi, nelle loro opere è viva l'immagine della vertigine interiore e la visione delle rovine della Storia. Dalla loro scrittura emergono fantasmi che si riflettono e ci fanno riflettere sul nostro presente ancora confuso e informe: la Storia implacabile con i suoi disastri e mutamenti inattesi, i personaggi trascinati dagli avvenimenti e dalle proprie pulsioni, il tentativo continuo di riordinare con la ragione, le violenze del potere, la violenza della rivoluzione, l'umano come esperimento, la Storia come laboratorio spietato. La scrittura è ironica e implacabile, il racconto si frammenta, le figure prese dalla realtà o dalla Storia diventano immagini enigmatiche e simboliche emerse dal profondo. Con questi elementi le giovani registe compongono una drammaturgia e una scrittura scenica densa e personale.
Giorgio Barberio Corsetti