PIERRE HUYGHE | HUMAN MASK, 2014

24 giugno > 22 agosto 2021

 
PIERRE HUYGHE
Human Mask, 2014
Film, colore, suono; 19’
 

Video installazione
Foyer 2, Pelanda

 
martedì 10 agosto 
dalle ore 17.00 alle 20.00
mercoledì 11 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00
giovedì 12 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00
venerdì 13 agosto dalle ore 17.00 alle 22.00


dal 14 al 22 agosto martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle ore 11.00 alle 20.00, venerdì e sabato dalle ore 11.00 alle 22.00
Ingresso gratuito e contingentato nel rispetto delle norme previste dall’emergenza sanitaria

L’ingresso alla mostra è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19.

Non è richiesta certificazione verde Covid 19 (green pass o tampone) ai bambini al di sotto dei 12 anni.


 
 

All’indomani del disastro di Fukushima, in un ristorante vuoto circondato dal paesaggio devastato della zona radioattiva interdetta, una scimmia, abbandonata a sé stessa, che indossa una maschera con fattezze umane, esegue, in una ripetizione senza scopo apparente, i compiti per cui è stata addestrata. La maschera ricorda lo stereotipo delle giovani donne del teatro Noh o il volto degli androidi. L’animale che la indossa potrebbe essere visto come un personaggio, ma non imita nessun comportamento umano, né interpreta un ruolo. A tratti la scimmia diventa inattiva, incline, sembra, alla noia o all’ansia. Il suo comportamento oscilla tra condizionamento e istinto, tra necessità e contingenza.

 
Le opere di Pierre Huyghe si presentano come una serie di connessioni, un continuum tra un’ampia gamma di forme di vita intelligenti (biologiche o tecnologiche) e materia che apprende, si modifica ed evolve. Sono ambienti immersivi, non determinati e in continua evoluzione. Sono luoghi della possibilità, dell’eccesso di finzione, indeterminati e indifferenti a categorie e testimoni.

Da diversi anni i lavori di Pierre Huyghe indagano le alternative alla prospettiva antropocentrica, dando, così, agli spettatori la sensazione di non essere sempre previsti, come in Untilled (Documenta 13, 2012) e in questo Untitled (Human Mask) (2014). Nato a Parigi, Pierre Huyghe vive e lavora a New York. Il suo lavoro è conosciuto a livello internazionale e presentato in varie esposizioni in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui: Nasher Sculpture Prize (2017), Smithsonian Museum’s Contemporary Artist Award (2010), Menzione Speciale della Giuria della Biennale di Venezia (2001).

Tra le esposizioni più recenti: “UUmwelt”, Serpentine Gallery, London (2018); “The Roof Garden”, Metropolitan Museum, New York (2015). Dal 2012 al 2014 un’importante retrospettiva dedicata al lavoro di Huyghe ha viaggiato dal Centre Pompidou (Parigi) al Ludwig Museum (Germania) e al Los Angeles County Museum of Art (USA). Di recente è stato nominato direttore artistico di Okayama Art Summit 2019.

 
Installato nel Foyer 2 de La Pelanda durante re-creatures, Human Mask è un ribaltamento della prospettiva umano/animale, uno specchio che ci interroga sul nostro rapporto con l’altro e con noi stessi.

24 giugno > 22 agosto 2021
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dal 7 ottobre nei Padiglioni 9A e 9B
Dora García Conosco un labirinto che è una linea retta
dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20
Ingresso libero

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