VALENTINA FURIAN | CIACCO, 2021

24 giugno > 22 agosto 2021

 
VALENTINA FURIAN
Ciacco, 2021
HD video (2 canali), colore, suono (dolby 5.1); 6’50’’
 

Video installazione
Foyer 1, Pelanda
 
martedì 10 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00
mercoledì 11 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00
giovedì 12 agosto dalle ore 17.00 alle 20.00
venerdì 13 agosto dalle ore 17.00 alle 22.00


dal 14 al 22 agosto martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle ore 11.00 alle 20.00, venerdì e sabato dalle ore 11.00 alle 22.00
Ingresso gratuito e contingentato nel rispetto delle norme previste dall’emergenza sanitaria

L’ingresso alla mostra è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19.

Non è richiesta certificazione verde Covid 19 (green pass o tampone) ai bambini al di sotto dei 12 anni.


 
 

Declinato il giorno, la notte ci sommerge.

Un'insolita bestialità ci avvolge, non ci appartiene ma ci attira a sé.

Il film è una successione di momenti dissimili: alcuni incalzano la realtà, altri la rappresentano, altri ancora ne anticipano le declinazioni future.

Ciacco si sviluppa a partire da una re-interpretazione del VI canto dell'Inferno della Divina Commedia, dove Dante e Virgilio entrano nel terzo cerchio, il girone tartareo dei peccatori di gola. Ciacco è lo sguardo attraverso cui siamo spettatori, protagonisti e cani. Gli occhi di un dannato colpito incessantemente da una tempesta ciclica di immagini, istinti, pioggia. Un dannato che giace sotto le tormente bestiali di Cerbero, cane gigantesco e spaventoso, triade ferina. Tre, il numero si ripete: trina è la belva, triplice l'ambientazione in cui naviga. Come fossimo nell’anfiteatro dell’inferno dantesco, seduti sulle ginocchia di Ciacco osserviamo lo spettacolo dal terzo ordine di gradoni. Sul palco il supplizio dei dannati rivelato dalla stessa messa in scena e dall’ambiente naturale che diviene epico.

I luoghi del film diventano tappe esplorative dello spettatore, in questa “lunga notte del mondo” che stiamo vivendo.
 

Valentina Furian – artista visiva che si occupa principalmente di immagine in movimento – scrive queste parole sul suo ultimo progetto video. La sua ricerca, che si concentra sulla relazione tra realtà e finzione, affrontando tematiche che indagano il rapporto tra uomo e natura, ha in questo caso trovato una declinazione ulteriore scegliendo lo sguardo di Ciacco per guidare il pubblico in un viaggio che interroga anche lo spazio teatrale.

 
Dopo la residenza di ricerca e produzione artistica all’interno del progetto Prender-si cura, Valentina Furian torna nelle sale de La Pelanda durante re-creatures per questa opera selezionata dall’avviso pubblico Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere | Sezione DANTE (MAECI - DGSP e MIC - DGCC). Il film è stato realizzato con il sostegno di Azienda Speciale Palaexpo - Mattatoio.

24 giugno > 22 agosto 2021
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