RENZOGALLO. OLTRE LE CENERI

9 giugno - 2 agosto 2026

La Pelanda

La Pelanda

A cura di Aldo Iori
 

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti

Realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo
 

La mostra Oltre le ceneri di Renzogallo, a cura di Aldo Iori, concepita appositamente per gli spazi del Mattatoio, si configura come un percorso pensato in stretta relazione con il luogo espositivo. Il progetto espositivo si articola in un viaggio concettuale e poetico attraverso la ricerca dell’artista, a partire dall’opera site specific realizzata per l’occasione: una sequenza di elementi in ferro rosso che, disponendosi nello spazio come un unico organismo, dando forma a una grande installazione unitaria.

 

L’esposizione prosegue con una installazione in legno e carta di giornali verniciati in rosso, dipinti su tela e opere in tecnica mista su carta, partecipi del concetto di soglia e attraversamento, in un dialogo diffuso tra materie e dimensioni.

Al centro del lavoro dell’artista vi è un’urgenza: quella di superare le forme di racconto preconfezionate, di mettere in crisi le narrazioni dominanti – in particolare quelle dei mass media – e cercare orizzonti di senso là dove sembrano esserci solo macerie.

 

Le installazioni ambientali sono sempre presentate in scala adattata allo spazio espositivo che le accoglie e perseguono una personale idea di monumentalità. Le opere si fanno architettura visionaria, proposta di trasformazione dello spazio che non si impone sul luogo in cui è collocata, ma dialoga con esso: ogni struttura è pensata per attivare, con la presenza dell’osservatore, una relazione attiva tra corpo, spazio e visione. Il ruolo dell’osservatore, centrale nella compiutezza di ogni opera, nella mostra pensata per il Mattatoio diviene protagonista del percorso, in una interazione fisica, sensoriale ed emotiva che prende consapevolezza della realtà nella sua complessità e molteplicità.

Oltre le ceneri è un invito a interrogarsi sullo spazio che percorre il tempo, inteso come ulteriore categoria e continuum spaziale, in grado di trasformare i luoghi in superfici di attraversamento, in passaggi di significati, di forme e di relazioni. Attraverso la forza evocativa e simbolica del rosso, inoltre, la progettualità espositiva diviene un sogno di potenza, segno e senso di calore vitale che prende volume e intensità, vivace e irrequieta purezza.

 

Renzogallo (Lorenzo Gallo, Roma 1943) 

La prima formazione artistica avviene a Roma al Liceo artistico di via Ripetta sotto la guida di Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Afro e Gastone Novelli.  Nel 1964 vince un concorso per una borsa di studio a Madrid dove tiene la sua prima mostra personale per poi spostarsi a Barcellona e l’anno successivo a Parigi. La prima personale italiana, con la presentazione di Gastone Novelli è alla storica galleria romana “Il ferro di cavallo” nel 1967. In questi anni i suoi interessi si ampliano verso lo studio dell’architettura e con partecipazioni a esperienze di teatro d’avanguardia. Negli anni Settanta dedica maggiore attenzione alla pittura, alla sua concezione e alla definizione di spazio inteso come stato pluridimensionale dell’arte. Il suo lavoro si caratterizza per l’adozione di una minimale struttura a maglia quadrata sulla quale sono collocate varianti segniche, minime grammature di colore e diversi inserimenti materici che dalla superficie dell’opera investono l’ambiente espositivo antistante. Nel 1976 realizza una grande prima installazione alla Galleria Civica di Modena e l’anno successivo un’altra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nel 1985 assume il nome d’arte Renzogallo. Negli anni Ottanta e Novanta le sue opere si arricchiscono ulteriormente di elementi eterogenei, come reti metalliche, argille, legni, vetri, carte di vario tipo, che assumono maggiore tridimensionalità fino a installazioni dalle caratteristiche prettamente ambientali. Le sue opere vengono acquisite da musei italiani e stranieri. Negli anni Duemila, conclusa l’esperienza didattica nei licei artistici inizia la docenza presso La Sapienza Università di Roma, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e svolge collaborazioni con l’Università della Tuscia. Molte sono le opere pubbliche realizzate in Italia e all’estero e le mostre personali tenute in numerose gallerie private come Il Collezionista di Roma, Cesare Manzo di Pescara, Fabjbasaglia di Bologna, La Polena di Genova, Arco di Rab di Roma, Epikentro di Patrasso e Atene, Polhammer Gallery di Steyr (Austria). Particolarmente importante la doppia personale con l’amico Hidetoshi Nagasawa presso la Fondazione Volume di Roma nel 2000 come la personale presso la galleria Maria Grazia del Prete di Roma nel 2009 dove presenta nuove serie di opere tridimensionali. Altre mostre personali e collettive oltre che in Italia sono state realizzate anche in Svezia, Grecia, Giappone, Francia, Corea, Finlandia, Russia, Spagna, Austria, Stati Uniti, Cina. Tra le collettive si ricorda la partecipazione alla XI Quadriennale di Roma nel 1986, al XXII Premio Termoli, alla IV Biennale di grafica di Trento, XXXI Biennale di Milano, Bordeline Museo Convento dei Serviti di Maria Monteciccardo (Pesaro e Urbino), Borderland San Piero a Sieve (Firenze) Musée du Chateau d’Annecy (Francia), Lineainfinita a Villa Domenica (Treviso), Premio Marsala, Museo GAZI ad Atene, MACRO Lavori in corso 8 di Roma, Biennale di Venezia del 1999 (Eventi collaterali), Arte Architetture Città a Roma. Negli ultimi anni riceve commissioni per la realizzazione di sculture collocate in spazi pubblici: le opere ambientali realizzate sono in Villa Santamaria (Chieti), Parco del Lago Pirkkala (Finlandia ), Museo MAAAPO di Arena Po (Pavia ), Museo Mida di Pertosa (Salerno ), Cinque opere lungo la via Francigena a San Lorenzo Nuovo (Viterbo), Parco POLGAI (Pescara), Poggio Aquilone di San Venanzo (Perugia), Parco Collezione Ktima Gerovassiliou (Salonicco, Grecia), Università della Tuscia, Viterbo e al Parco Sculture in Campo, Bassano in Teverina (VT). Partecipa come relatore a numerosi convegni e seminari sul suo lavoro e sull’Arte Ambientale. Vive e lavora a Roma.
www.renzogallo.it