ANOUK CHAMBAZ

21 febbraio - 2 marzo 2022

Prender-si cura
La Pelanda
Prender-si cura
La Pelanda

Cos'è per te il tempo della ricerca e della sperimentazione?

 

È un tempo per osservare, indagare, immaginare, connettere, provare, dimenticare, ricordare, collaborare, fallire, straniarsi, essere sorpresa. Un momento esplosivo e sincero dove giocano insieme forze concettuali e irrazionali. Implica tantissimo dialogo, e pian piano, l’accettazione e l’accoglienza di una forma.

 

In che modo la tua pratica è influenzata dallo spazio di una residenza artistica?

 

Di solito non lavoro in uno studio, mi sposto per girare, vado dai miei collaboratori, monto il girato a casa in modo molto intimo. Ora lo spazio della residenza diventa il luogo che accoglie me e altri collaboratori, umani e non, per lavorare. Scombussola un po’ tutto. Ma penso che la forza di una residenza risieda nella sua capacità ad innescare nuovi dialoghi con nuovi interlocutori. E poi questa ospitalità permette a delle idee di prendere forma.

 

Come dialogano cura e ricerca artistica?

 

Condividono l’ascolto, la responsabilità, l’incontro con l’altro.

 

 

Anouk Chambaz è nata a Losanna, Svizzera nel 1993. Ha studiato cinema al NYFA, Los Angeles (2012), regia cinematografica presso l'ECAL, Losanna (2015), e filosofia alla Sapienza, Roma (2020). È attualmente studentessa del Master Moving Images Arts allo IUAV, Venezia, e partecipa al laboratorio Fare Arte Contemporanea di Estuario project space. Esplora le relazioni fra forme di vita intelligenti e paesaggio con il video e l’audio.

Insieme a Timothée Zurbuchen ha fondato Rasoir Bouée, un'associazione che sostiene il cinema sperimentale. Il primo film prodotto da loro, Un matin d’été di Patrick Muroni, è stato segnalato al Locarno Film Festival nel 2019. Nel 2020 ha vinto la borsa di studio per artisti internazionali presso Castro Projects a Roma e nel 2021 Base (Milano) le attribuisce una menzione speciale per il suo progetto Lo sciopero del canto.

Tra le mostre recenti personali e collettive troviamo: Burning Speech (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Manifasta (Macro, Roma), A View From The Cliff (BALENO, Roma), Sound Corner (Auditorium Parco della Musica, Roma), Vilnius International Film Festival, Contemporary Jewish Museum (San Francisco).

parte di

dal 1 dicembre 2021
residenze a porte chiuse
 
Prender-si cura è il nome del programma di residenze di ricerca e produzione artistica, ideato e curato da Ilaria Mancia, che si svolge negli spazi de La Pelanda del Mattatoio. Un gruppo di artiste e artisti sono invitati a sviluppare la propria ricerca, spaziando dalla danza alla performance teatrale, dall’arte visiva, alla musica e al video.
Padiglione 9B, Performer: Prinz Gholam
13 luglio, ore 12-13
SOLO SU INVITO
13 luglio, ore 12-13
13 luglio, ore 12-13