GIANNI TROVALUSCI

LABORATORIO

In collaborazione con Associazione Nuova Consonanza

da martedì 2 a domenica 7 luglio 2019

orari 15.00 > 20.00

In collaborazione con Associazione Nuova Consonanza


foto di Peter Langovits
 

Nel workshop “LAP- Laboratorio Arte Performativa” condotto dal flautista e performer Gianni Trovalusci si indagheranno le relazioni tra i quattro elementi - spazio, segno, suono, movimento - attraverso lo stimolo di due opere, partiture grafiche, di due grandi maestri: Christian Wolff e Walter Branchi. Il workshop è aperto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi allo spazio creativo tra Improvvisazione / Composizione Istantanea / Alea, per agire in un contesto di interrelazione profonda tra più discipline. In questa direzione, d’accordo con gli autori, si estende il processo creativo, destinato in principio ai musicisti, a danzatori, attori, performers, videoartisti per un confronto-incontro su più piani espressivi e artistici. Sarà proprio il contatto vivo con i particolari processi di produzione e interpretazione che rientrano nell’ambito dell’Alea - composizioni in cui vengono indicati in via preliminare comportamenti specifici e che al tempo stesso richiedono da parte del performer una serie di scelte interpretative da effettuare in tempo reale- che condurrà i partecipanti a sperimentare e sperimentarsi.
 
Christian Wolff è l’unico autore ancora vivo del gruppo della “New York School” che comprendeva anche Earle Brown, Morton Feldmann e John Cage. Il suo brano “Edges” è una partitura grafica, con segni non specificamente musicali - indicati in una legenda – inseriti nello spazio bianco della pagina, in cui al performer è lasciata amplissima libertà di interpretazione, ma con la suggestione di indagare i percorsi - non scritti né indicati - che portano da un segno all’altro, e da una zona dello spazio all’altra.
 
Walter Branchi è un compositore romano, tra i fondatori del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, del quale verrà interpretato “Looking South-West”, una partitura grafica in cui le note sono inserite in figure geometriche disposte in modo preciso nello spazio; per la sua natura visiva l’opera ben si presta a indagare contenuti spaziali e musicali nel rapporto spazio/tempo.
 
Attraverso il lavoro con tecniche attive di composizione istantanea e lo sviluppo del rapporto con le due rigorose partiture, il workshop sarà incentrato, sulla ricerca dell’espressione profonda e sul riconoscimento della propria motivazione interiore come un unicum che si incontra, si fonde con l’altro e cresce nella dialettica tra comportamenti predefiniti e decisioni performative aperte e libere.
 
Obiettivo di LAP – il cui significato in inglese è ‘grembo’ ed esprime un’idea gestatoria che ben conosce chi sviluppa processi creativi - è ristabilire la centralità della comunicazione tra i performers, che in quel luogo e in quel momento si ritrovano a ri-comporre l’opera. Concetti costitutivi e sostanziali del fare arte, come ricerca e sperimentazione, consapevolezza e superamento del limite, etica dei rapporti, sviluppo dell’empatia e del contesto relazionale.
 
Gianni Trovalusci ha collaborato con moltissimi artisti, tra i quali Roscoe Mitchell Hamid Drake, Ken Vandemark, Luigi Ceccarelli, Michele Rabbia, Peppe Servillo, Sonia Bergamasco, Lisa Ferlazzo Natoli, Fabrizio Ottaviucci, Elio Martusciello, Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Evan Parker, John Tilbury, David Ryan, Virgilio Sieni, Roberto Bellatalla, Giancarlo Schiaffini, Silvia Schiavoni, Elio Pecora, Paolo Volponi. Ha interpretato numerosissime opere di autori contemporanei, tra i quali Giorgio Battistelli, Hubert Howe, Michelangelo Lupone, Giorgio Nottoli, Walter Prati, Nicola Sani, Lidia Zielenska, con particolare attenzione a opere aleatorie di Franco Evangelisti, Sylvano Bussotti, Luigi Nono, Bruno Maderna, Alvin Curran, Domenico Guaccero, Marcello Panni, Alvin Curran, Roscoe Mitchell, Demetrio Stratos, John Cage, Earle Brown, Christian Wolff. Si è esibito come solista con importanti direttori come Ilan Volkov, Marcello Panni, Luca Pfaff, Steed Cowart. Ha registrato tra gli altri per Auditorium Edizioni, Rai Radio 3, Radio Vaticana, Radio Svizzera Italiana, BBC 3, Radio Nazionale Svedese, West Deutscher Rundfunk.
 


 

La scadenza del bando è posticipata al 20 maggio, la domanda di partecipazione va presentata quindi non più entro il 13 maggio ma entro il 20 maggio 2019 alle ore 12.00. 
 
Tutti gli interessati dovranno far pervenire 
entro e non oltre le ore 12.00 del 20 maggio 2019 la loro candidatura in un unico pdf non superiore ai 5 Mb all'indirizzo di posta elettronica

inviando la seguente documentazione:

1. Domanda di partecipazione, scaricabile qui sotto (Allegato A) debitamente compilata e sottoscritta in originale dal Candidato;
2. Lettera di motivazione (massimo 500 parole);
3. Curriculum vitae e/o portfolio;
4. Copia di un documento di identità in corso di validità.

L'oggetto dell’e-mail dovrà contenere la dicitura "candidatura - laboratori Pelanda nome e cognome candidato".
Ogni candidatura potrà contenere la richiesta d’iscrizione ad uno o più laboratori, fino ad un massimo di tre laboratori, aperti fino ad un massimo di trenta partecipanti ciascuno (salvo diverse indicazioni date dai docenti).

 


 
 Open Call - Laboratori giugno / luglio 2019
 
 All. A - Domanda di partecipazione Open Call
 

è posticipata al 20 maggio l'Open Call per partecipare al secondo ciclo di workshop, da giugno a luglio, dedicati alla performance negli spazi de La Pelanda.

LEGGI DI PIÙ

Sergio Sarra. Escluse le cose che ho scelto di fare, dall'11 aprile al 17 maggio, dal martedì alla domenica dalle 14 alle 20. Ingresso € 6,00.

LEGGI DI PIÙ

Il Mattatoio si trova a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4. Scopri come raggiungerci.

MAPPA