Traiettoria

Luca Lo Pinto, curatore
Giorgio Orbi, artista


Luca Lo Pinto dialoga con Giorgio Orbi


Se un 8 si trasforma in un ottovolante che conduce all’ credi possa essere un cannocchiale per guardare al mondo?
Luca Lo Pinto, curatore
 

Twitter, Tik Tok, Instagram: la nuova radio, la nuova televisione, la bella rivista. Facebook la rivista noiosa.
Oggi il web riproduce l’editoria ed i media elettrici.
Il tartan delle piste di atletica leggera è un materiale sintetico.
Montagna dell’Otto + Montagne Volanti = Ottovolante + Montagne Russe.
Spazi di luce e rumore misurati da un tempo breve, il tempo dei fuochi d’artificio che muoiono e rinascono subito.
Un cannocchiale serve a vedere la realtà lontana più vicina, accorcia la realtà, la fa finire, Però se un 8 si trasforma in un ottovolante che conduce all’ ∞ può essere un oculus per guardare la realtà virtuale, e quella è infinita.
Quando l’ottovolante finirà la corsa, l’oculus si spegnerà e allora un 8 verrà a sapere che la realtà nel frattempo è diventata il cannocchiale della realtà virtuale.
Così all’infinito.
 

Giorgio Orbi. OTTO. 2016. Tartan, vernice industriale. 6,40 x 3,80 m.
 

Giorgio Orbi, artista

 


 
 

Luca Lo Pinto
Nato nel 1981. Èattualmente Direttore Artistico del museo MACRO di Roma.
Dal 2014 ha lavorato come curatore della Kunsthalle Wien dove ha organizzato le personali di Camille Henrot, Gelatin/Liam Gillick, Pierre Bismuth, Nathalie du Pasquier, Babette Mangolte, Charlemagne Palestine, Olaf Nicolai e le collettive Time is Thirsty; Publishing as Artistic Toolbox: 1989-2018; More than just words; Individual Stories–Collecting as Portrait and Methodology; One, No One, One Hundred Thousand; L’Exposition Imaginaire; Function Follows Vision, Vision Follows Reality. Tra le altre mostre curate si segnalano Luca Vitone–Io, Luca (PAC, Milano); XVI Quadriennale d'Arte (Palazzo delle Esposizioni); Le Regole del gioco (Fondazione Achille Castiglioni); Trapped in the Closet (Carnegie Library/FRAC Champagne Ardenne); Antigrazioso (Palais de Toyko); Luigi Ontani–AnderSennoSogno (Museo H.C. Andersen); D’après Giorgio (Fondazione Giorgio e Isa de Chirico). Nel 2004 ha co-fondato la rivista e casa editrice NERO. I suoi scritti sono apparsi su numerosi cataloghi e riviste internazionali. Si è occupato della redazione di libri di artisti quali Luigi Ontani, Babette Mangolte, Gino De Dominicis, Mario Garcia Torres, Olaf Nicolai, Giorgio Andreotta Calò, Emilio Prini, Mario Diacono, Charlemagne Palestine. Nel 2012 ha curato la pubblicazione Documenta 1955-2012. The Endless Story of Two Lovers. Nel 2014 ha ideato il progetto editoriale 2014 concepito come un time capsule. 

 
Giorgio Orbi (Roma) vive e lavora a Milano.
Prima di iniziare a presentare regolarmente le sue opere negli spazi dell’arte, ha partecipato alla scena musicale e artistica underground italiana degli anni ’90.
Le opere di Orbi, in cui l’impiego di differenti media gioca un ruolo significativo, affrontano il tema della trasformazione del paesaggio e del dialogo evolutivo dei generi artistici. Scrittura, suono, immagine in movimento, scultura, installazioni composte da elementi organici e non: questi sono alcuni dei dispositivi utilizzati dall’artista per trasmettere il suo immaginario.
Orbi è alpinista e amante della montagna. Attraverso diversi media, la sua ricerca affronta spesso il concetto di Montagna come “presenza” naturale e culturale.