TRÀCCIA

a. Ogni vestigio o segno che testimoni un fatto accaduto o una condizione preesistente.
b. Quantità minima residua.
c. Disegno preparatorio di un dipinto, e spec. di un affresco (chiamato anche graffito).
d. Disegno schematico di una struttura da costruire.



Un progetto a cura di Ilaria Mancia con Lorenza Accardo
 
 
Siamo entrati nella fase 2, ma il paesaggio delle arti performative e dello spettacolo dal vivo continua a essere in qualche modo desertico. Non soltanto per il senso di vuoto, ma anche per la rapidità con cui la sua morfologia si riconfigura continuamente. Nella sospensione dello spazio tempo conosciuto, l’immaginazione viaggia e si riempie di domande. Queste domande tracciano un percorso fluido, ondeggiante, aprendo orizzonti del possibile che abbiamo deciso di condividere con colleghi, artisti e amici.

Cosa resterà di queste parole? Quando tutto (tutto?) sarà passato, potrebbe essere importante aver tenuto traccia di questi percorsi tortuosi e volubili, per non correre il rischio che questo tempo non si riveli altro che una sterile amnesia.

Mattatoio Roma torna a vivere, anche se solo digitalmente, coinvolgendo un gruppo di artisti e operatori culturali, per innescare un dialogo sugli attrezzi del nostro mestiere: parole, concetti, immagini che oggi chiedono di essere ripensanti.

TRÀCCIA è un taccuino degli appunti, un diario di bordo in cui registrare lo stato mutevole del pensiero in questo periodo extra-ordinario, per non perdere il filo, per mettere insieme frammenti e discorsi, prima di stravolgere tutto di nuovo, una volta tornati alla “normalità”.

Scambi, conversazioni, riflessioni condotti a coppie: una curatrice, un artista, un musicista, un organizzatore, una direttrice artistica, una coreografa, uno scrittore. A ciascuno di loro affidiamo una parola e un’immagine come stimoli per formulare una domanda. A chi? Alla persona che, a loro avviso, possa dare la risposta più interessante, prismatica, arricchente.
Una risposta che sia strumento di costruzione per una sorta di grimorio (*) delle arti contemporanee ad uso di una nuova e variegata comunità. Una comunità temporanea e accessibile a tutti, che riunisce, nella distanza, figure che operano nello stesso scenario culturale.

A partire da oggi, apriamo una finestra su questo processo e iniziamo a condividerlo con il pubblico.
 

(*) Manuale per evocare gli spiriti, preparare farmaci, formulare incantesimi; libro di corrispondenze astrologiche; liste di diavoli e angeli.
 


Silvia Fanti, curatrice
Lisa Holzer, artista
Cristina Kristal Rizzo, dance maker
Edoardo Olmi, poeta
Matteo Nucci, scrittore
Valentina Carnelutti, attrice
Muta Imago, compagnia teatrale
Roberto Fassone, artista
Mario Pieroni, gallerista
Barbara Nardacchione, curatrice
Silvia Rampelli, coreografa
Lorenzo Bazzocchi, regista

Il Mattatoio si trova a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4. Scopri come raggiungerci.

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