Laboratorio "Tradizione, ripetitività e resistenza nella drammaturgia coreografica" | Alessandro Sciarroni

7 > 11 dicembre 2020
LABORATORIO
Tradizione, ripetitività e resistenza nella drammaturgia coreografica

Programma
Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline e partono da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, nel rigore, coerenza e nitidezza di ogni creazione. Il laboratorio analizza le componenti del lavoro coreografico e sarà luogo in cui sperimentare come questo tenti di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale altra, di una relazione empatica tra spettatori e interpreti e di come ciò si possa dispiegare nello spazio non propriamente teatrale.
 
Obiettivi formativi
I partecipanti potranno sperimentare come la danza, anche tradizionale e locale, possa interagire con diverse tecniche e pratiche corporee come lo sport, il circo, e uscire dagli ambiti teatrali in un confronto con l’arte visiva e gli spazi non teatrali. Di come possa essere considerata un ambito in cui la definizione di genere e linguaggio viene a cadere, o in cui mettere alla prova la propria resistenza fisica nella creazione di traiettorie spaziali ed emotive inaspettate.

 

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts, con una formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori oltrepassano le definizioni di genere e sono ospitati in festival, musei e spazi non convenzionali, in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Brasile, Uruguay e Asia. Nelle sue creazioni coinvolge artisti provenienti da diverse discipline, facendo proprie le tecniche della danza, del circo o dello sport. I suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d'Oro alla carriera per la Danza.
www.alessandrosciarroni.it