LABORATORIO "PROGETTARE PAESAGGI AVANZATI" | ANNALISA METTA

4 > 10 maggio 2020

in collaborazione con APR3 - Architettura del Paesaggio a Roma Tre


Programma
I paesaggi avanzati sono i luoghi rifiutati, obsoleti o inutili, in genere residuali e marginali;  sono, al contempo, secondo l’altro significato di 'avanzato', luoghi di innovazione e sperimentazione. Accolgono la natura urbana selvatica, con i cicli generativi e de-generativi del vivente; al contempo, accolgono e suggeriscono comportamenti inventivi, sollecitando in modo non autoritario a immaginare nuovi modi di stare insieme nello spazio pubblico. Nell'ex Mattatoio di Roma ne esistono ancora e possono essere occasione per progetti di 'paesaggi performativi' in termini tanto ambientali e biologici, quanto estetici, emotivi e comportamentali, in fase con le dinamiche ecologiche degli elementi naturali e con i rituali del vivere insieme. 
 

Obiettivi formativi
Il laboratorio offre una riflessione operante sul progetto dello spazio pubblico come architettura dei comportamenti nella "città selvatica".

 

Annalisa Metta architetto, PhD in Architettura dei Parchi, Giardini e Assetto del Territorio, è professore associato in Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre. La sua ricerca si rivolge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate sul progetto degli spazi aperti a diverse scale. Ne ha presentato gli esiti in numerosi seminari internazionali, tra cui Landscape and Imagination (Cité de l’Architecture et du Patrimoine, Parigi, 2013), Landscape Architecture as Necessity (University of Southern California, Los Angeles, 2016), Design and Displacement (Parson School of Design, New York, 2018). Nel 2017 è selezionata dalla School of Design - University of Pennsylvania tra i 16 studiosi emergenti più interessanti nell’avanzamento dell’architettura del paesaggio nella cultura contemporanea. Nel 2016-2017 è l’Italian Fellow in Landscape Architecture presso l’American Academy in Rome e dal 2017 ne è Advisor. Tra i libri, Southward. When Rome will have gone to Tunis (2018, con J. Berger) e Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (2015, con B. Di Donato). Wild and the City. Landscape Architecture for Lush Urbanism è in uscita per Libria (con M.L. Olivetti). È tra i fondatori di Osa architettura e paesaggio, in Roma (2007). Nel 2018 si aggiudica il concorso a inviti per il progetto del Parco fluviale di Poste Italiane, sul Tevere, a Roma.