Laboratorio "Città aperta" | Alain Michard

12 - 17 aprile 2021
LABORATORIO
Città aperta
 
  
 

Programma
Il laboratorio si basa su una pratica sensoriale dell'"immaginario della città sensibile". Questa pratica di spazi urbani attraverso il corpo, la percezione, allo stesso tempo intima e collettiva, costruisce una relazione con il paesaggio, con i materiali, le immagini, i movimenti ed i suoni, prestando attenzione all’insieme così come ai dettagli, ai collegamenti, ai percorsi. 
Il laboratorio si sviluppa attraverso l'esperienza della città e del suo racconto, con la loro raccolta e con l'incontro con i suoi abitanti. Gli studenti e le studentesse compongono un percorso performativo aperto al pubblico.
 

Obiettivi formativi
Il laboratorio si basa su una pratica sensoriale dell'"immaginario della città sensibile". Questa pratica di spazi urbani attraverso il corpo, la percezione, allo stesso tempo intima e collettiva, costruisce una relazione con il paesaggio, con i materiali, le immagini, i movimenti ed i suoni, prestando attenzione all’insieme così come ai dettagli, ai collegamenti, ai percorsi.  Il laboratorio si sviluppa attraverso l'esperienza della città e del suo racconto, con la loro raccolta e con l'incontro con i suoi abitanti. Gli studenti e le studentesse compongono un percorso performativo aperto al pubblico.

 

Alain Michard è un coreografo e artista visivo, dirige la Cie LOUMA. Crea e presenta i suoi lavori in teatri, festival di danza, ma anche in luoghi di arte contemporanea (Centri d'arte, Musei, Biennali).
Una parte significativa dei suoi progetti è costituita da un forte legame con i contesti, producendo eventi e opere in situ.
Alain Michard si unisce ad altri artisti per collaborazioni. Nei suoi lavori spesso propone ad appassionati e agli abitanti di un luogo di partecipare alle sue creazioni. Quindi è stato invitato e ha avviato residenze artistiche e festival al crocevia delle arti visive e le arti dello spettacolo. (À domicile, Roulotte, + si affinités, Osservatorio nomade, Autour de la table...). I suoi progetti sono spesso attraversati dai temi del vagabondaggio e del cercare un senso di comunità, una famiglia da reinventare. I suoi film spaziano dal documentario alla finzione, alcuni sono basati sulla sua relazione con la danza.
www.alainmichard.org